Il Golden Visa Dubai accorda agli investitori italiani un titolo di residenza rinnovabile di dieci anni negli Emirati Arabi Uniti. La soglia: un investimento immobiliare di almeno AED 2 milioni (circa EUR 500.000). Nessun obbligo di presenza fisica minima, nessuno sponsor, e dal 2023 l'off-plan è incluso purché la soglia sia raggiunta.
Dal 2023, qualsiasi combinazione di immobili dubaioti per un valore totale di AED 2M (EUR 500K) qualifica. Una unità o più, consegnata o in costruzione, residenziale o commerciale. Mutui ammessi se il capitale proprio è almeno AED 2M.
Il titolare può sponsorizzare coniuge, figli (senza limiti d'età) e genitori sotto lo stesso visto decennale. Per famiglie italiane che non emigrano ma vogliono scolarizzare i figli in scuole IB a Dubai o far svernare i genitori, è spesso il vantaggio decisivo.
Domanda presentata al Dubai Land Department e ICP. Tempi: 2-6 settimane per pratiche standard. Richiesti: Title Deed a nome del richiedente, passaporto valido, visita medica e biometria in loco, assicurazione sanitaria.
Il Golden Visa non muta di per sé la residenza fiscale italiana. Chi rimane iscritto all'anagrafe italiana con il centro degli interessi vitali in Italia, continua a essere fiscalmente imponibile — indipendentemente dal titolo di soggiorno emirati. Il cambio fiscale avviene solo con il trasferimento effettivo: iscrizione AIRE, residenza emirati provata, centro economico spostato.
Tre schemi osservati: (1) credere che l'off-plan escluda — falso dal 2023. (2) Confondere Golden Visa e residenza fiscale — due status giuridici distinti. (3) Acquistare più unità sotto la soglia individuale pensando di cumularle — possibile, ma il valore totale deve essere provato in un momento dato.
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